I.I.S. "LUNARDI"
Giornata Europea dei Giusti 2019

Per la Giornata Europea dei Giusti la Fondazione Filosofi lungo l’Oglio in partnership con Gariwo e con i comuni di Brescia, Barbariga e Orzinuovi promuove una tre giorni dedicata ai Giusti. In ciascun giardino, la cerimonia prevede lo scoprimento del cippo sul quale sono contenute le motivazioni del perché quella persona sia onorata come giusta, la piantumazione di un albero - segno che si sta celebrando la vita di chi, in modo diverso, è ancora con noi - e l'intervento di esperti che possano tratteggiarne il profilo di concerto alla testimonianza resa da un familiare.

Nell'occasione verranno ricordati i seguenti personaggi:

Lech Wałęsa (Popowo, 29 settembre 1943) è un sindacalista, politico e attivista polacco. Fu presidente della Polonia dal 1990 al 1995. Nel 1983 vinse il Premio Nobel per la pace.

Nadia Murac (Sinjar, 1993) insignita del Premio Nobel per la pace con Denis Mukwege «per i loro sforzi per mettere fino all'uso della violenza sessuale come arma in guerre e conflitti armati», è una delle donne yazide rapite dallo Stato Islamico.

Astolfo Lunardi (Livorno 1891- Mompiano 1944) partigiano, ribelle per amore, il 6 gennaio del 1944 è arrestato dalla squadra politica della Questura. Il processo si conclude con la  sua condanna a morte e quella del giovane Ermanno Margheriti, suo braccio destro. 

Rav Giuseppe Laras (Torino 1935 – Milano 2017) studioso insigne del pensiero ebraico medievale e rinascimentale, è stato Presidente dell'Assemblea Rabbinica Italiana. Si è fatto tessitore instancabile del dialogo ebraico-cristiano e tra cultura laica e cultura religiosa in Italia, Europa e Israele.

Ricordo di Astolfo Lunardi

Il 6 febbraio è una data molto significativa per il Lunardi. Infatti, quel giorno, ricorre l'anniversario della fucilazione di Astolfo Lunardi, insieme a Ermanno Margheriti. La fucilazione venne ordinata dal governo della Repubblica Sociale Italiana, che era stato proclamato poco dopo l’8 settembre 1943. Il luogo in cui l’esecuzione avvenne è proprio vicino al luogo dove adesso si trova la nostra scuola: il Poligono di tiro di Mompiano, adiacente alla Scuola Edile, nella cui palestra i nostri alunni si recavano, gli scorsi anni, a fare Educazione Fisica.

Lunardi e Margheriti vennero incarcerati nel gennaio del 1944. Seguì un drammatico e sommario processo, che si concluse con la tragedia della condanna a morte. Lunardi cercò fino all’ultimo di addossarsi tutte le “colpe” per scagionare Margheriti, che aveva solo 24 anni. Ma il suo gesto non servì a nulla. All’annuncio della condanna alla pena capitale, Margheriti scoppiò in un pianto disperato, ma si riprese subito. Scrisse una stupenda lettera alla madre: “Mamma, abbi fede in me e nella mia idea (…) Il mio sacrificio non sarà il solo e il mio sangue sarà versato per un ideale”.

Alle 4 di mattina del 6 febbraio 1944 vennero fucilati. Si potrebbe pensare che con la morte finisca tutto e finiscano anche i sogni … Invece quel sogno non morì, ma continuò a vivere in milioni di persone, fino alla Liberazione del 25 aprile 1945 e, ancora, fino a noi.

Lunardi pagò un prezzo altissimo per i suoi ideali: la vita. Possiamo tranquillamente dire che fu un eroe.

Ma a noi piace ancora di più ricordarlo con le parole di Mino Martinazzoli, nel discorso che fece nel 1995, 50° anniversario della Liberazione, in occasione della posa della lapide che si trova all’ingresso della nostra scuola: “Astolfo Lunardi è stato niente di più e niente di meno che un uomo libero”.

 Video 


Pubblicata il 29 gennaio 2019

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.